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lunedì, 20 novembre 2006

Correre

uominiuccello
Il vento segna il passo arriva la tempesta, noi uominiuccello, ne avvertiamo il pericolo e a gambe levate cominciamo a correre....
 
È un continuo riecheggiare di tamburi, la mia testa scoppia, luci di lampi a intermittenza, grida rotte dall’incessante tam tam della pioggia, vetri che amplificano il rumore, corpi invasati che si cercano l’un l’altro, nel calore di un’abbraccio che strozza le parole.
D’improvviso tutto si fà silenzio, solo alcune gocce continuano il cammino lente, e lungo il vetro, disegnano la loro corsa, guardo attraverso e osservo la luce, è tonda è bianca a stento illumina la stanza, mi giro cerco il tuo profilo, guardo il tuo corpo.
Comincio a ricordare, quando ti ho vista per la prima volta, il freddo rendeva gelido il locale e solo allora, incrociando il tuo sguardo sentii il calore disciogliere in me quel ghiaccio in un fiume di emozioni, parole e gesti che i sensi non riuscivano a fermare.
Sei lì distesa nuda stai dormendo, la pelle ha quel colore grigio-perla, le mani cingono forte il mio cuscino, con la gamba abbracci il letto ormai disfatto, ti mostri così, con violeza tutta la bellezza delle forme appare, implode nella mia testa, mi fà male.
Il vento segna il passo arriva la tempesta, noi uominiuccello, ne avvertiamo il pericolo e a gambe levate cominciamo a correre, correre sensa curarci dei corpi lacerati rimasti dietro, correre senza rimorso per chi in noi ha creduto, lontano da chi ha amato.
 
postato da: barbaro62 alle ore 16:39 | link | commenti (13)
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venerdì, 17 novembre 2006

Nemmeno il dolore

Nemmeno il dolore
Le storie si intrecciano e si rincorrono volutamente.
Due scarpe di tela bianche, e due sandali capresi.
Si amano, amano il proprio lavoro, fanno progetti.
La vita però e lo sappiamo tutti, sà essere crudele.
La follia degli uomini, non ha eguali la spinge oltre.
 
Un abbraccio ad una amica che ha saputo scrivere
pagine intense di vero Amore...
postato da: barbaro62 alle ore 16:17 | link | commenti (2)
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martedì, 14 novembre 2006

In quei giorni

In quei giorni
giorni di passioni, di intense emozioni
giorni scapigliati e confusi, i tuoi capelli
giorni che vorresti durassero per sempre
giorni illuminati dal sole, il tuo sguardo
giorni mai dimenticati, sempre presenti
giorni bianchi come la neve, la tua pelle
giorni in cui ciò che è fuori non ha senso
giorni di gioia piena, sorrisi sulle labbra  
In quei giorni 
giorni di silenzi vuoti, di liti interminabili
giorni in cui le parole spengono i tuoi baci
giorni che lasciano traccia, segnano la via
giorni in cui la rabbia è forte, usa la voce
giorni che vorrei uccidere nella memoria
giorni in cui le lacrime rigano il tuo volto
giorni di promesse, sappiamo poi deluse
giorni di nuovo uniti, sulle mie ginocchia
In quei giorni
non ho mai smesso di tenerti per mano
In quei giorni
postato da: barbaro62 alle ore 11:14 | link | commenti (12)
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giovedì, 09 novembre 2006

Il mare ha gli occhi verdi

Alta...marea !!!

Il mare ha gli occhi verdi, si lascia guardare, ma non toccare

Il mare si schernisce, si ritira,  poi improvvisamente riappare

Il mare è turbolento, lunghe chiome ricce sono le sue onde

Mi sdraio sulla riva e aspetto

Il mare arriva, bagna i  piedi, le gambe, copre le ginocchia

Il mare mi reclama, ora arriva al bacino, si affaccia, sul petto

Il mare mi sovrasta, fin la gola, le orecchie, chiudo la bocca

Spengo il mio respiro ascolto

Il mare mi è dentro, bagna la pelle, con le onde mi carezza

Il mare danza,su e giu senza sosta,mi rotola, si alza, inabissa

Il mare si ritrae, terminata la marea, il cuore batte piu forte 

Rimango solo nudo infreddolito

 Rimango solo nudo infreddolito

postato da: barbaro62 alle ore 14:49 | link | commenti (18)
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venerdì, 03 novembre 2006

Bocca

..........bocca da baciare leccare gustare, labbra da mordere da succhiare, ti guardo, la guardo nel riflesso di questa finestra.

Ore interminabili, divise dai minuti dai secondi, scomposte in  attimi, li respiro uno a uno, lenti troppo lenti ci separano chilometri.

I sensi, perdono equilibrio, cadono si rialzano barcollano, è un valzer violento, impetuoso, ci unisce e ci conduce fuori dal tempo. 

Il fuoco brucia, ci avvolge, l'odore è forte ci entra dentro, il cuore impazza, batte forte, è pronto, ci invita al banchetto di carne, di sesso.

L' aria prima lieve ora forte, ci riempie i polmoni, si fa respirare, poi di colpo è vento, è tempesta, soffia la sua ira, travolge tutto.

I nostri corpi nudi, legati in un'abbraccio,  finalmente quieti, trovano riparo, tra le pieghe di un lenzuolo, in un  freddo mattino.

postato da: barbaro62 alle ore 12:58 | link | commenti (11)
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