nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura chè la diritta via era smarrita........




Il mare ha gli occhi verdi, si lascia guardare, ma non toccare
Il mare si schernisce, si ritira, poi improvvisamente riappare
Il mare è turbolento, lunghe chiome ricce sono le sue onde
Mi sdraio sulla riva e aspetto
Il mare arriva, bagna i piedi, le gambe, copre le ginocchia
Il mare mi reclama, ora arriva al bacino, si affaccia, sul petto
Il mare mi sovrasta, fin la gola, le orecchie, chiudo la bocca
Spengo il mio respiro ascolto
Il mare mi è dentro, bagna la pelle, con le onde mi carezza
Il mare danza,su e giu senza sosta,mi rotola, si alza, inabissa
Il mare si ritrae, terminata la marea, il cuore batte piu forte
Rimango solo nudo infreddolito

..........bocca da baciare leccare gustare, labbra da mordere da succhiare, ti guardo, la guardo nel riflesso di questa finestra.
Ore interminabili, divise dai minuti dai secondi, scomposte in attimi, li respiro uno a uno, lenti troppo lenti ci separano chilometri.
I sensi, perdono equilibrio, cadono si rialzano barcollano, è un valzer violento, impetuoso, ci unisce e ci conduce fuori dal tempo.
Il fuoco brucia, ci avvolge, l'odore è forte ci entra dentro, il cuore impazza, batte forte, è pronto, ci invita al banchetto di carne, di sesso.
L' aria prima lieve ora forte, ci riempie i polmoni, si fa respirare, poi di colpo è vento, è tempesta, soffia la sua ira, travolge tutto.
I nostri corpi nudi, legati in un'abbraccio, finalmente quieti, trovano riparo, tra le pieghe di un lenzuolo, in un freddo mattino.