L’attesa
Un grigio silenzio riempie il mio tempo che passa lento senza un tuo sussulto
Un grigio silenzio avvolge la mia stanza è spenta e ordinata senza le tue vesti
L’evento
Il richiamo gridato dei corpi sudati, illumina i sensi, irrigidisce la mia voglia, tocco la tua schiena con le dita e un bacio chiude con la lingua la tua bocca.
Sento i tuoi seni duri come roccia premermi contro, ti stringo forte al mio petto, quel bacio è lungo la lingua si insinua ovunque, il naso, il lobo, il mento.
Il tuo bacino ondeggia mi viene incontro. vuoi sentire il contatto col mio sesso, dei tuoi vestiti ora è piena la stanza un triangolo bianco copre il tuo corpo.
Sei stesa così davanti ai mie occhi, le gambe socchiuse con le ginocchia alzate, i piedi scalzi tinti di bronzo, sono invitanti e non resisto comincio a leccarli.
Ridi e a stento ti tengo sul letto, vedo nei tuoi occhi un tacito assenso, inarchi il corpo mostrandomi il sesso, offrendomi da bere il calice del vizio.
Affondo il viso lo stringi tra le cosce, il profumo è intenso mi entra dentro, un fiume in piena che arresta la sua corsa, tra le mie labbra, sulla mia lingua.
Afferri il sesso con le tue mani e stringi forte, il sangue pulsa gonfiandolo all’eccesso, un calore mi assale e mi travolge, le labbra e la tua lingua lì nel solco.
I tuoi capelli ora coprono il mio petto mentre la bocca continua il suo banchetto, sento le mani salire su per le cosce ti alzi di scatto sul per le ginocchia .
Ora ti siedi guardandomi fisso in volto, lo metti dentro da prima fino in fondo, poi dopo un po cominci a cavalcarlo, ma lentamente, vuoi domarlo.
È un lungo viaggio inebriante, alternato a corse, e attese brevi per riprendere fiato, il traguardo è scacciato piu volte,poi finalmente, quell’urlo strozzato riempe, quel grigio tempo passato inutilmente……….